Quello che ogni genitore dovrebbe
sapere sulla lingua

Premessa

Con il rinnovamento del nuovo sito web, voglio cogliere l’occasione per tornare a scrivere.
E voglio farlo proprio qui, nel nostro blog.

Questo per diversi motivi. Il primo è per mantenere un contatto più profondo con i miei pazienti, offrendo contenuti che completino ciò che spiego loro durante le visite. Il secondo: instaurare un dialogo anche con coloro che ancora non conoscono lo studio Bernardello, condividendo informazioni utili e affidabili. Il terzo, più immediato, è il mio desiderio di parlare di ciò che conosco meglio, ossia il mondo odontoiatrico.

Nonostante non sia mai stato una persona che affida la sua professione, seppur parzialmente, ai canali digitali che ormai ci circondano, sotto la spinta di mio figlio Edoardo, che ne ha curato la realizzazione, mi sono convinto che fosse arrivato il momento giusto. Ritengo, infatti, che le conoscenze che condivido con i pazienti del mio studio di Campagnola di Brugine possano rivelarsi utili a molte altre persone. Persone curiose di scoprire e conoscere il mondo che abbiamo all’interno della nostra bocca. Perché proprio di questo si tratta: un mondo complesso e affascinante.

Parto dal presupposto che voglio rendere questi articoli interessanti anche per chi non appartiene al settore odontoiatrico, e proprio per questo cercherò di spiegare tutto con la stessa modalità e praticità che utilizzo a voce con i miei pazienti.

E dato che di voce stiamo parlando, ritengo utile inaugurare questo blog con qualcosa a cui siamo talmente abituati da non chiederci più quale sia la sua funzione principale: la lingua.

Le funzioni essenziali della Lingua

La lingua è un insieme di muscoli e svolge funzioni determinanti per la vita di ogni essere umano. Anche se la maggior parte delle persone pensa che la sua funzione più importante sia quella fonetica (permetterci cioè di parlare), in realtà questa, seppur fondamentale per le relazioni sociali, non è indispensabile per la sopravvivenza.

Infatti, che ci si creda o no, si può vivere anche senza parlare!

Prima funzione: nutrizione e sviluppo dell’arcata dentale

bambino con occhi azzurri e lingua fuori

La prima fondamentale funzione della lingua è permettere al neonato di nutrirsi.

Durante l’allattamento la lingua deve spremere il capezzolo della mamma contro il palato per far uscire il latte. Questa semplice azione ha però conseguenze che vanno ben oltre la nutrizione: quella stessa posizione della lingua darà infatti lo stimolo necessario al palato per svilupparsi correttamente. Il risultato? Un’arcata ben formata, denti allineati e, successivamente, un maggior equilibrio posturale di tutto il corpo. Quest’ultimo aspetto lo approfondirò in un prossimo articolo.

Molti genitori mi chiedono: “Dottore, ma l’allattamento al seno influenza davvero lo sviluppo dei denti di mio figlio?“.
La risposta è assolutamente sì, e vi spiego perché.

Il problema del biberon con foro troppo grande

Quando il bambino non viene allattato al seno ma con il biberon, bisogna fare attenzione alla tettarella. Se ha un foro di uscita troppo grande, il latte fuoriesce senza che il bambino debba fare alcuno sforzo con la lingua. In questo modo il neonato non impara a posizionare la lingua nel punto giusto, creando i presupposti per problemi futuri: palato stretto, mandibola retrusa o protrusa (a seconda della predisposizione ereditaria), morso dei denti aperto.

Se vostro figlio ha usato o sta usando il biberon, vi starete chiedendo se sia troppo tardi per correggere eventuali problematiche. La risposta è no. Infatti, anche dopo lo svezzamento è possibile intervenire con esercizi mirati e dispositivi specifici per rieducare la postura linguale. L’importante però è intervenire tempestivamente quando si notano i primi segnali, che sarà nostra premura elencare in seguito.

Seconda funzione: la deglutizione

La seconda fondamentale funzione della lingua è la deglutizione. Inghiottire la saliva è indispensabile per ognuno di noi. Se non fossimo in grado di farlo, avremmo saliva che fuoriesce continuamente dalla bocca e, durante il sonno, rischieremmo di soffocare.

Per questo ci ritroviamo a deglutire una volta al minuto, sia di giorno che di notte. È un riflesso condizionato che avviene automaticamente, anche quando non siamo vigili.

Lo "Spot Linguale": Il Punto Chiave

Per non creare disequilibri e per permettere al sistema di risparmiare energia, la lingua dovrebbe posizionarsi sempre nello stesso punto del palato, lo stesso usato per spremere il latte dal seno della mamma. Noi lo chiamiamo “spot linguale“: è quella piccola zona del palato dove ci sono le rugosità mucose, subito dietro gli incisivi superiori.

È facile capire che, se un bambino non impara a succhiare correttamente, non imparerà nemmeno a deglutire nel modo giusto. La lingua finirà per posizionarsi in punti diversi, creando le disfunzioni che abbiamo menzionato sopra.

Quando portare il bambino per una prima visita?

Quando nel mio studio mi viene posta questa domanda, la mia risposta rimane sempre la stessa: consiglio una prima valutazione intorno ai 4-5 anni. A questa età possiamo già individuare eventuali problemi di sviluppo delle arcate e, cosa ancora più importante, possiamo intervenire precocemente, quando le strutture ossee sono ancora in formazione e quindi più facilmente modificabili.

I segnali a cui prestare attenzione

Come genitori, dovremmo fare attenzione ad alcuni segnali che indicano la necessità di fissare un appuntamento:

  • Il bambino respira abitualmente con la bocca aperta, sia di giorno che di notte
  • Avete notato difficoltà nell’allattamento al seno durante i primi mesi
  • La deglutizione è rumorosa o evidentemente scorretta
  • Il palato si sta sviluppando stretto (l’arcata dentale superiore appare più stretta del normale)
  • I denti stanno crescendo storti o troppo affollati

Se notate uno o più di questi segnali, vi consiglio di non aspettare che il problema si aggravi.
Prima si interviene, più semplice sarà la correzione.

L’importanza della terapia funzionale in ortodonzia

Quando si fa un trattamento ortodontico, specialmente in età evolutiva, è indispensabile affiancare alla terapia ortodontica tradizionale una corretta terapia funzionale. Questa prevede esercizi specifici e dispositivi idonei per rieducare il movimento della lingua.

Alcuni genitori mi chiedono cosa significhi esattamente “terapia funzionale“. È un approccio che non si limita ad allineare i denti con apparecchi o mascherine. Va oltre: rieduca i muscoli della bocca, in particolare la lingua, a funzionare correttamente.

Perché questo è così importante?
Perché senza questa rieducazione, il risultato ottenuto rischia di andare incontro a recidiva. In altre parole, i denti potrebbero tornare nella posizione precedente al trattamento. Questo è l’incubo di ogni ortodontista che non applica questa basilare e fondamentale regola terapeutica. Ma soprattutto è una delusione enorme per i pazienti e le loro famiglie, che hanno investito tempo, energie e risorse nel trattamento.

In conclusione

La lingua non è solo lo strumento che ci permette di parlare. È un organo fondamentale per lo sviluppo armonico di denti, arcate e postura. L’allattamento al seno, quando possibile, rappresenta il primo e più naturale “apparecchio ortodontico” per vostro figlio.

Nel prossimo articolo approfondirò il legame tra posizione della lingua, sviluppo dentale e postura corporea: un aspetto che molti sottovalutano, ma che ha implicazioni importanti per il benessere generale di ognuno di noi.

Se avete dubbi sullo sviluppo dentale di vostro figlio, o se avete notato alcuni dei segnali di cui abbiamo parlato, vi invito a contattare lo studio Bernardello per una valutazione più approfondita. È sempre meglio intervenire prima piuttosto che dover correggere problemi più complessi in seguito.

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